
7) Plotino. Anima e corpo.
L'uomo  un composto di anima e di corpo: egli pu appiattirsi
sulla dimensione del corpo o elevarsi a quella dell'anima. L'anima
e il corpo diventano cos due modi di essere: il primo ci rende
liberi, il secondo ci accomuna alle bestie

Enneadi, I, 1, 10 (vedi manuale pagina 210).

    ... Col noi designamo anche il composto, non essendo per nulla
noi separati dal corpo; cos pure noi diciamo di patire, quando il
nostro corpo patisce. Il noi designa dunque due cose: o la bestia
aggiunta < all'anima > o ci che  sopra la bestia: la bestia  il
corpo vivente. Ben diverso  l'uomo vero e puro da queste <
passioni bestiali >, possessore delle virt intellettuali, che
risiedono nell'anima stessa separata: difatti, anche quaggi, essa
pu separarsi < dal corpo >, perch, quando lo abbandona del
tutto, quella < vita > che da essa irraggia se ne va < con l'anima
> e l'accompagna. [...].
 (Plotino, Enneadi, Rusconi, Milano, 1992, pagina 67).

